Castello Svevo

Da visitare ad Augusta




Se ti trovi a passare per Augusta, non puoi fare a meno di vedere il Castello Svevo.
Quasi simbolo della città, è un’imponente fortezza normanno-sveva del XIII secolo.

Castello Svevo Augusta
Castello Svevo Augusta

La leggenda racconta che nel 1229 l’imbarcazione di Federico II trovò riparo da una terribile tempesta all’interno del porto di Augusta.  Una volta scampato il pericolo, l’imperatore fu affascinato dalla bellezza dell’isola e decise di creare quella che oggi è la città di Augusta, facendo erigere il Castello Svevo.

Dal 1282 il castello passa agli aragonesi. Nel 1287 viene espugnato dagli angioini dopo un lungo assedio di quaranta giorni e consegnato poi a Giacomo d’Aragona. Il conte di Augusta Matteo Moncada, nel 1378, riesce a strappare dalla prigione del Castello Ursino, la regina Maria d’Aragona promessa in sposa a un Visconti di Milano dal reggente Artale Alagona. La regina fu ospite al Castello di Augusta sino a quando venne liberata, nel 1379, dalla flotta del re d’Aragona e data in sposa a Martino di Montamblanco. Dieci anni il Castello Svevo passa ad Artale Alagona.

Nel 1551 Augusta e inevitabilmente anche il Castello Svevo, subiscono il saccheggio dei turchi.

Dalla fine del 1500 agli inizi dello secolo successivo grossi interventi vengono effettuati attorno al Castello, con il taglio dell’istmo e con l’erezione di due dei quattro bastioni che presero il nome di San Bartolomeo e Vigliena; alla metà del 1600 sono datati il forte di San Filippo e di San Giacomo.

Nello stesso secolo vengono realizzati i forti Vittoria e Torre Avalos nello specchio del porto.

Tra il 1680 e il 1682 l’ingegnere militare Grunemberg inizia imponenti lavori sul Castello, ovvero i lavori del fossato e dell’opera a corno nonché la costruzione del ponte e dei rivellini denominati di Santo Stefano a sud e di Sant’Anna a nord.

Nel 1850 vengono fatti piantare dal maggiore del genio militare, Micheraux, alcuni alberi nel piano del castello per dare refrigerio alle truppe durante gli intervalli tra le attività militari.

Il 15 ottobre 1860 la bandiera italiana sventola sulla torre poligonale del lato Sud del castello che si era arreso senza sparare un solo colpo.

Intorno al 1880 iniziarono i lavori per la sistemazione a villa del piano del castello svevo che si avviarono a compimento quando, nel 1890, il castello divenne penitenziario. Ciò comportò adattamento e trasformazioni della originaria struttura ducentesca. Il carcere venne chiuso nel 1978.

N.B. La procura della Repubblica di Siracusa, apre un’inchiesta sullo stato fatiscente del castello svevo e il 16 febbraio 2016 il presidente della regione Rosario Crocetta viene indagato, insieme a quattro dirigenti regionali, per “omissione di atti d’ufficio, danneggiamento del patrimonio archeologico, storico e artistico e omissione di lavori in edifici che minacciano rovina”, e viene disposto il sequestro del monumento.

Castello Svevo
ultima modifica: 2017-06-26T16:14:18+00:00
da amministratore

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